Nether Dragons

9 Aprile 2008

Io e Voranaku

Ricordo ancora quando, vagando per la Shadowmoon Valley, incontrai per la prima volta Mordenai (aka Mordenaku) e Neltharaku - il padre di tutti i netherwing.

E ricordo lo sconforto di Neltharaku, quando mi parlò della schiavitù imposta dagli orchi ai draghi, attraverso la cattura di Alexstrasza, colei che è vita e di Karynaku (compagna di Neltharaku) - dietro tutto questo, ovviamente, si celava la mano di Illidan; gli orchi da soli, come avrebbero potuto? Fortunatamente, quando abbattemmo Zuluhed - un potente orco con poteri provenienti direttamente da Illidan -, Katynaku riottenne la libertà e Neltharaku la sua compagna (l’estinzione dei netherwing venne sventata in quel preciso istante). A quel punto ero a tutti gli effetti alleato dei netherwing. Ma la strada doveva essere ancora percorsa.

Da quel giorno, ho aiutato i netherwing sabotando le attività dei dragonmaw quando possibile (aiutato dall’incantesimo illusorio di Mordenai, nonchè da Yarzill).

In effetti tutto stava andando per il meglio, fino al momento in cui Mor’ghor, l’Overlord della fortezza, non decise di farmi promuovere ad Highlord da Illidan in persona. I miei successi mi avevano spinto troppo avanti.

E lì volarono gli schiaffi.

Appena comparso, Illidan capì l’inganno e svelò a tutti gli orchi il mio travestimento. Mor’ghor mi promise eterno dolore e sofferenza, ma fortunatamente Yarzill venne in mio soccorso trasformandosi in drago e riportandomi sano e salvo a Shattrath.

Al cospetto di Illidan
Morghol incavolato

Ora sono ufficialmente parte delle file dei Netherwing, e posso volare sul dorso del mio fido Voranaku [Reins of the Violet Netherwing Drake]. Un patto di sangue ci lega, e saremo sempre l’uno al servizio dell’altro.

For the Horde.

In volo verso Shattrath

Post Scriptum. Un ringraziamento particolare a Graatch: senza di lui, non avrei potuto nemmeno cominciare. Inoltre ringrazio nuovamente Grimfal e Taugos, e tutti coloro che mi hanno permesso di ottenere uh’ draco.

Netherwing

22 Marzo 2008

Terrazzo di Botanica

Non scriverò mai abbastanza degli amici con cui ho condiviso le avventure di stasera.

Dither, Graatch (e Putrezia), Muital, Octko.

E pensare che come spesso accade, tutto è cominciato per caso. Dopo una esplorazione un po’ sfortunata a Zul’Aman (comunque grazie a Kade per avermi invitato), mi sono ritrovato a chiaccherare con Graatch del più e del meno fino a che non ci siamo convinti di aver bisogno di qualcosa di eroico. Chiedendo in giro, abbiamo rapidamente raccattato Ockto il ladro e Muital la fortezza vivente; poco dopo si è aggiunto anche Dither.

Bene, che si fa che non si fa, alla fine abbiamo deciso di andare a Botanica: una serra di viscidi elfacci e piantine senzienti. Probabilmente gli incantesimi offensivi non erano al massimo ma le pezze le metteva Ockto, e con un tank come Muital (esagerato) con le cure di Graatch, chi si impensierirebbe?
Botanica è stata quindi ripulita, in una lenta ma inesorabile avanzata che ci ha portato fino all’alberone finale, Warp Splinter. (E così ho trovato il secondo frammento per Arcatraz, che mi mancava da tempo.)

Botanica 2
Botanica 2

Dopo questa semplice scampagnata, alla ricerca di tesori e fama, abbiamo fatto una rapida puntatina verso i Ramparts di Hellfire (di cui ho già parlato). Anche qui tutto bene - anche se ho avuto modo di stupirmi dell’infausta aggressività dei cani di quel luogo.

Risolta anche questa formalità i ranghi sono un po’ cambiati (Putrezia per Graatch) e riuscendo a convincere Ockto e Muital ad aiutare me Dither e la rogue, abbiamo deciso di far rotta verso la Shadowmoon Valley.
Giunti in questo posto - che posso ritenere la mia seconda casa - abbiamo affrontato Cyrukh the Firelord [The Cipher of Damnation] e poi, finalmente, abbiamo fatto rotta verso la Dragonmaw Fortress.

Cyrukh
In combat

Cosa volete che vi dica? Che l’abbiamo espugnata? Che i mortali hanno vinto nuovamente sugli immortali? Che Zhuled, morente, ha evocato un demone che abbiamo brasato come se stessimo ad un pic-nic nella Silverpine Forest? Che ho cavalcato un drago fantasma?

Un viaggio ha senso solo...
..senza ritorno se non in volo.

Beh, posso dire con sicurezza che ora sono per lo meno amico dei Netherwing - e nei prossimi mesi avrò da fare per guadagnarmi la loro fiducia e altro [Reins of the Onyx Netherwing Drake].

Qui per me si può fermare il resoconto di oggi: con le mie ossa che volano cullate dai venti, su di un drago fantasma.

Ultima nota. Finalmente sono riuscito a parlare con Felannia a Thrallmar: la mia carriera come Enchanter procede (finalmente), e sono pieno di materiali (qui il piano per crescere sano e felice).

ZulAman
Io e Apne a strato

Bene bene. Finalmente ce l’abbiamo fatta: io e Apne ci siamo ritrovati e abbiamo smazzuolato insieme (per l’esattezza, lei smazzulava, io attiravo i nemici col mio culo grosso e li portavo in zona).

Per dirla tutta, la giornata è cominciata vagando nella Shadowmoon Valley, come al solito. Stavo chiaccherando amabilmente con gli elfetti Scryer al Santuario delle Stelle, quando incontro per caso Slashed (simpatico e notevole ‘lock gildano) che mi offre aiuto e necessita di mano. Per l’esattezza lui ha da difendere il Santuario dall’attacco di uno stormo di draghi con orco [The Deadliest Trap Ever Laid] e anche se forse più persone sarebbero gradevoli, siamo due locky convinti… E le polpette finali ci danno ragione - attacco respinto e Slash felice.
Visto che io non sapevo cosa proporre, abbiamo deciso di comune accordo di andare ad accoppare un po’ di elfi presso il Black Temple - non che abbia raccolto molti sunfury signet, ma in due è comunque molto agevole e inoltre abbiamo avuto la possibilità di uccidere due simpatici ally dall’atteggiamento ostile che si aggiravano da quelle parti.
Dopo poco, il mio compagno è dovuto partire per altri lidi, e così mi sono ritrovato ad accoppare svogliatamente elfetti.

Ma è qui che scatta il deus ex-machina della serata: tornato allo Shadow Village chi ti incontro? Apnea (!), sempre alla ricerca di ricette assurde per inscatolare sardine velenose nelle mutande degli ally; a questo punto scattano i soliti dieci minuti di convenevoli che poi portano a una decisione chiara: stasera si procede in combo. E che la Paura si impadronisca di chi ci intralcia la strada.

In primis ci dirigiamo verso la Legion Hold per accoppare un paio di gigioni e cercare la sua formulina da alchimista pazza [Major Shadow Protection Potion] che viene mollata solo dagli Shadow Council Warlock. Archiviata questa semplice formalità, la simpatica non-mortina mi propone uno Stratholme, e chi sono io per rifiutare? Rotta per Undercity, svuotiamo le borse, e ci dirigiamo verso le Plaguelands.

Stratholme è un pessimo posto. Pieno zeppo di scheletri, ciccioni-non-morti-puzzoni, banshee, evocatori, pipistrelli volanti, zecche e topi. Io personalmente ho sempre e solo gironzolato nella parte undead, fra ziqqurath e vialetti puzzolenti, ma c’è anche una parte living dove dei soldatini scarlatti, lindi e puliti, respingono quotidianamente gli assalti dei non-morti… Fino a ieri. Gli umani, dopo alcune prime difficoltà nel gestire i cavalieri, sono stati abbattutti in serie: menzione particolare per l’artigliere coi cannoni, veramente spassoso.

Anche la parte undead è stata affrontata con successo, ma con parecchia meno classe; prima di tutto sono lento (mentre Apne parla e uccide 2 minchioni io ho appena cominciato a ferire il mio bersaglio) e poi le pattuglie… Mamma mia che sofferenza. Odiose. Comunque cadono tutti dinnanzi a noi: magistrati, baronesse, ragnazzi e ciccioni… e infine il Barone.
Warlock power!

Cannoneggiatore
Barone

Riassumendo: qualche soldino e qualche ricordo di valore da parte, materiali in abbondanza per la mia carriera da enchanter (anzi, a dirla tutta troppa grazia: sono pieno di pietre e povero di polveri) e gli Argent Dawn felici. Bene. E d’ora in poi avrò pure la chiave per entare dalla “grata posteriore”.

Comunque ho disegnato una mappa di Stratho, chissà mai che non torni utile (io già penso di tornarci).

Post scriptum. Devo ricordarmi di portare il medaglione che ho trovato ad Arius, nella cappella. Inoltre devo tenermi care le Righteous Orb e le Frayed Abomination Stitching (ma qui ho ancora qualche dubbio) che potrebbero servirmi per creare qualche oggettino o enchant (tipo il Crusader).

Satisfaction

19 Marzo 2008

Terrorfiend

Ieri è stata proprio una grande giornata.
E si è evoluta tutta in solitario - nonostante i più grandi successi di solito li si raggiunga in gruppo.
Da dove comincio?

Or dunque, per cominciare ieri mi sono cimentato nel “ruba-bandiera” con gli amici-ally-luccicosi - voleva così l’orcazzo di Shattrath, e visto che mi prometteva monete e gloria, mi sono sentito di accontentarlo. E’ stato un po’ un macello, e noi ordici siamo partiti un po’ malino; detto questo, ce la siamo comunque cavata e abbiamo portato a casa la pagnotta (però vorrei dire all’omino verde che Warsong Gulch non è che poi mi intrippa così tanto… vabbè).

Scrollatomi dalle spalle l’ònere del portare la bandiera dell’orda dinnanzi agli infedeli-brillantinati, ho deciso di far rotta verso Skettis… Ehy, c’è sempre qualche uovo da bombardare o prigioniero da salvare da quelle parti, gli Skyguard sono gentili con me, e i pennuti non mi piace manco vederli. Tutte le scuse erano buone per portare a casa un po’ di petto di pollo, e così è stato. (Gli skyguard hanno ringraziato. Oramai quando mi vedono arrivare cominciano a ridere per i salamelecchi che tiro sempre fuori dal cappello mentre gli consegno polveri e altro…)
Unica nota un po’ stonata sono stati gli elementali d’acqua, davvero stitici di mote.
Post scriptum. Ho notato che gli ’skyguard sono disposti a vendermi un mantellino simpatico: lo Skyguard’s Drape che mi salva le chiappe nel caso caschi da dirupi e affini - considerando che ho sempre invidiato gli slowfall dei maghetti. Per come sono vestito adesso avebbe pure un senso come standard equip. Boh, ci devo pensare…

vhelkur
vhelkur2

Quando mi sono rotto di sterminare i piumini-viventi, sono passato alla Shadowmoon Valley, poco più a sud. Qui ho aiutato un gruppetto di simpatici ordaioli (fra cui una paladina molto cortese) a raccattare l’armatura di Teron Gorefiend dal drago Vel’khur, nonchè a incassare la taglia su Uvuros; onestamente speravo facessimo almeno un tentativo per la Fortezza di Dragonmaw, ma alla fine ci siamo dispersi.

Dragonmaw fortress vista dall'alto.

Nuovamente solo e indeciso sul da farsi, ho cominciato a vagare nei pressi della Deathforge. E qui ho cominciato a divertirmi sul serio.
[The Deathforge è una miniera abitata dai membri dello Shadow Council. Essenzialmente si dipana su due rami: in "cantina" si evocano, attraverso rituali assurdi, elementali infernali di stazza notevole; nel "salotto" invece avviene la creazione vera e propria degli demoni infernali, nonchè la discussione dei piani per la conquista del mondo.]
Se considerate che gli infernali creati in gran quantità attaccano il villaggio di Shadowmoon imperterriti, credo sia comprensibile la necessità di debellare quella fortezza sotterranea.

Infernal Oversoul
Cooling Infernal

E così ho cominciato, un pezzo per volta, a smontarla. Devo dire che vedere tutti quei demoni a mia disposizione, è stato estremamente soddisfacente. Alla fine ero pressochè convinto che non era da debellare la fortezza, no no, troppo utile - semmai è da cambiare gestione… proporrei la mia candidatura.
Comunque, dopo aver ucciso demoni ed affini per qualche oretta, mi sono ritrovato addirittura a comandare un Fel Reaver [The Fel and the Furious] con l’intento di distruggere uno schieramento di infernali già pronti all’uso. Fantastico.

Fel Reaver in mano mia!

Bien. Dopo aver fatto felice l’Overlord Or’barok dello Shadowmoon Village alleggerendogli il lavoro, ho fatto due conti di quello che avevo in saccoccia: ninnoli vari, quintali di tessuto e una ricetta da gioielliere [Design: Runed Living Ruby] che è andata prontamente in asta su suggerimento del saggio Morghel. (che fra le altre cose mi ha passato del surplus molto interessante. Grazie!)
Visti i cloth nello zaino, ho ben deciso di craftare 3 Arcanoweave Robe… E così ho concluso il mio iter come master tailor! Diciamolo: una porca soddisfazione.

Tornato a Shattrath ho acquistato (finalmente) le ricette che mi mancavano e a cui tenevo: la super-borsa per le shard da warlock [Ebon Shadowbag], la Frozen robe che mi dovrò fare presto [Frozen Shadoweave Robe], e infine la borsa di primal mooncloth [Primal Mooncloth Bag], che ho prontamente creato. Che bello.

Mooncloth bag

Ora tutta la difficoltà sta nel reperire i vari primal che mi servono (shadow, fire e water in abbondanza), e il gioco sarà fatto. Riguardo i materiali “comuni”, menzione speciale per il mitico capo-gilda Kolkas e il gildano-senza-testa Decapitated che mi hanno rifilato qualche quintale di Netherweave Cloth in modo da sedare le mie voglie di crafting.

Direi che tirate le somme, è stata una giornata esageratamente soddisfacente.

Or'barokh warlord

Ruul the Darker

8 Marzo 2008

Ruul the Darker

Nel mio girovagare per la Shadowmoon Valley, qualche tempo fa, avevo lasciato in sospeso un paio di questioni, fra cui terminare l’esistenza del malvagio Ruul the Darker per prendere da lui dei piani cifrati [The Cipher of Damnation - Borak's Charge] che interessavano a Borak.

In effetti m’era rimasto questa voglia di brasarlo, ma come avevamo potuto vedere io e Apnea di recente, non è che Ruul e il suo amato draghetto si lasciassero mettere sotto facilmente. Serviva un muretto di carne, là davanti, in modo da tenere il malvagio lontano dalle nostre ossa… Ma si sa, quando ti serve una cosa, è dura trovarla; e così avevo quasi dimenticato la richiesta di Borak.

Fatto sta che l’altra sera, mentre facevo il mio giretto periodico all’Altar of Shadows per procurarmi materia prima per le mie tessiture, mi son guardato un po’ intorno, e dalle parti di Eclipse Point ho trovato un taureen gentile e roccioso, di nome Taugos. Butto lì il discorso di Ruul, quasi a scherzare, e lui convinto mi replica: “Ma nooo, Ruul non è così cattivo. Si può tenere…” Ah, bene. Se lo dice lui.

Detto fatto, ci siamo ritrovati di li a poco con alle spalle la Dragonmaw Fortress, e dinnanzi Ruul. E Taugos l’ha tenuto davvero inchiodato lì, senza battere ciglio, per il tempo necessario a me per rintronarlo a suon di shadowbolt.

Insomma, un ottimo lavoro. E grazie a Taugos.
Hey man, thank you so much again. See you around.

Ruul a terra
Taugos e Siihmort
Shadowmoon Valley

Dopo aver sbragato in lungo e in largo bloodelf rinnegati nelle terre di Netherstorm, ho ben deciso di spostarmi verso la Shadowmoon Valley, in compagnia della simpatica Borea (maga frost bloodelf) che aveva cose da fare lì.

Grazie alle sue indicazioni ho imparato a conoscere un po’ questa venefica terra, popolata tra l’altro da fantasmi e draghi; dei fantasmi non c’è troppo da preoccuparsi, considerando che se non ci si mette gli occhialini appositi (spetracles) manco li si vede. Problema più grosso invece sono i draghetti… Un po’ fastidiosi mentre si volteggia a bordo del fido cane volante.

Se devo raccontare qualcosa, dovrei parlare di quel geniale Apotecario Hildagard, che dopo un paio di missioncine insulse, mi ha spedito a interrogare un fantasma presso l’Altare delle Ombre riguardo un tale Teron Gorefiend.
[Teron Gorefiend era un accolito di Gul'dan, membro dello Shadow Council e macellaio impareggiabile (i fantasmi dei chierici draenai da lui uccisi vagano ancora dinnanzi al Black Temple). Nonostante la sua furia fosse implacabile, anche lui dovette cadere quando Ogrim Doomhammer scoprì e annientò lo Shadow Council. Toren risorse come cavaliere della morte, e dopo varie vissitudini e molti massacri, si ritrovò intrappolato come spirito nella Shadowmoon Valley.]
Non so se qualcuno abbia mai pensato a come interrogare un fantasma, ma in effetti quello era poco prolissimo ma molto preciso, e senza troppe cerimonie ci siamo ritrovati a cercare tre vestigia di Teron in modo che l’etereo potesse darci qualche informazione in più.

A tal proposito devo dire che benchè mantello e bastone siano relativamente semplici da trovare e ottenere, l’armatura era tutto un altro genere di sfida. Comunque, grazie all’intervento di un paio di hunter ed un paladino curatore trovati in zona, io e Borea siamo riusciti ad accattare anche l’ultimo pezzo.

Recuperati i 3 oggetti e riportati al fantasmino dell’altare, l’arcano si è svelato: il simpatico coso traslucido non era altro che Toren in persona, incatenato a causa di una maledizione all’Altar of Shadows. Il resto non ve lo racconto perchè è un po’ imbarazzante.
Fatto sta che alla fine il pirlone che gioca a nascondino da un migliaio di anni scappa verso il Black Temple (temo per fare comunella con Illidan) libero come l’aria a bordo del suo destriero fantasmagorico… Per colpa nostra. Sigh.

Evoker's Helmet of Second SightTornati da Hildagard ci becchiamo pure gli insulti per aver liberato cotanto flaggello (cornuti e mazziati, insomma). Fortunatamente, l’apotecario ci ha comunque sganciato una ricompensa notevole (a parte i soldini accattanti, l’Evoker’s Helmet of Second Sight è un oggettino di tutto rispetto) e strappato una promessa: accoppare Teron la prossima volta che lo incrociamo.

A dirla tutta, abbiamo visto anche altre cose ieri: un paio di dragoni, elementali instabili, fortezze demoniache… Ma per queste altre storie ci sarà tempo.


In generale prendo con molta calma i mod. Sono comodissimi, èvvero, però ho un fondo di sfiducia in essi poichè non ne conosco il codice. E poi non so mai se vanno ad incasinare le applicazioni del gioco.Comunque sia ieri avevo installato un mod consigliatomi da Aamon: Questhelper. E’ davvero incredibile: traccia le rotte e i punti di riferimento per tutte le quest in log, e cerca di calcolare il giro migliore per minimazzare i tempi. Non è sempre precisissimo, ma in linea generale aiuta grandemente l’orientamento.