Netherwing
22 marzo 2008
Non scriverò mai abbastanza degli amici con cui ho condiviso le avventure di stasera.
Dither, Graatch (e Putrezia), Muital, Octko.
E pensare che come spesso accade, tutto è cominciato per caso. Dopo una esplorazione un po’ sfortunata a Zul’Aman (comunque grazie a Kade per avermi invitato), mi sono ritrovato a chiaccherare con Graatch del più e del meno fino a che non ci siamo convinti di aver bisogno di qualcosa di eroico. Chiedendo in giro, abbiamo rapidamente raccattato Ockto il ladro e Muital la fortezza vivente; poco dopo si è aggiunto anche Dither.
Bene, che si fa che non si fa, alla fine abbiamo deciso di andare a Botanica: una serra di viscidi elfacci e piantine senzienti. Probabilmente gli incantesimi offensivi non erano al massimo ma le pezze le metteva Ockto, e con un tank come Muital (esagerato) con le cure di Graatch, chi si impensierirebbe?
Botanica è stata quindi ripulita, in una lenta ma inesorabile avanzata che ci ha portato fino all’alberone finale, Warp Splinter. (E così ho trovato il secondo frammento per Arcatraz, che mi mancava da tempo.)
Dopo questa semplice scampagnata, alla ricerca di tesori e fama, abbiamo fatto una rapida puntatina verso i Ramparts di Hellfire (di cui ho già parlato). Anche qui tutto bene – anche se ho avuto modo di stupirmi dell’infausta aggressività dei cani di quel luogo.
Risolta anche questa formalità i ranghi sono un po’ cambiati (Putrezia per Graatch) e riuscendo a convincere Ockto e Muital ad aiutare me Dither e la rogue, abbiamo deciso di far rotta verso la Shadowmoon Valley.
Giunti in questo posto – che posso ritenere la mia seconda casa – abbiamo affrontato Cyrukh the Firelord [The Cipher of Damnation] e poi, finalmente, abbiamo fatto rotta verso la Dragonmaw Fortress.
Cosa volete che vi dica? Che l’abbiamo espugnata? Che i mortali hanno vinto nuovamente sugli immortali? Che Zhuled, morente, ha evocato un demone che abbiamo brasato come se stessimo ad un pic-nic nella Silverpine Forest? Che ho cavalcato un drago fantasma?
Beh, posso dire con sicurezza che ora sono per lo meno amico dei Netherwing – e nei prossimi mesi avrò da fare per guadagnarmi la loro fiducia e altro [Reins of the Onyx Netherwing Drake].
Qui per me si può fermare il resoconto di oggi: con le mie ossa che volano cullate dai venti, su di un drago fantasma.
Ultima nota. Finalmente sono riuscito a parlare con Felannia a Thrallmar: la mia carriera come Enchanter procede (finalmente), e sono pieno di materiali (qui il piano per crescere sano e felice).
Cristalli troppo cresciuti
7 marzo 2008
Nella regione a nord di Netherstorm si sviluppano formazioni cristalline decisamente particolari. Zuben Elgenubi — una mummia del Consortium — si è preso la briga di andare a scavare qui e là, trovando un minerale che ha poi chiamato Farahlite. Il sassetto in questione è stato molto apprezzato dai suoi clienti (ma chi è che contratta con una mummia?) e il mercante di cui sopra ha ben deciso che gli interessa averne altri. [In search of Farahlite]
Il problema consta nel fatto che nella zona gironzolano certi mostriciattoli grandi e grossi e rocciosi, per niente affabili e che, guarda caso, sembrano composti da vene di questo cristallo (eh si, non c’è niente da scavare qui). E così il nostro mummiozzo col cavolo che si mette a fare a botte con ‘sti gigantoni, e ingaggia me con le solite frasi di circostanza (“Ma si, sai, un ‘lock di esperienza come te se la cava in 5 minuti“. “Ho sentito parlare molto bene di te da Xyz, apprezzerei moltissimi il tuo aiuto, magari spargo anche la voce“. “Guarda qua che bel gruzzolo che ho a disposizione per chi potrà aiutarmi…“).
Insomma, bel bello mi muovo verso nord, andando a cozzare contro un gruppetto di questi cosi alti 20 metri e grossi come più capanne. Uno riesco anche a disintegrarlo giocando di fino con maledizioni assortite, fear, recklesness e agony (ahhh, i bei tempi in cui ero full affliction) — ‘lock rullez! Il rischio comunque è altissimo, specialmente a causa di altri allegri compagnoni che rischiano di essere messi in allarme dai lamenti del loro gigionesco amico.
E così mi guardo attorno, e scopro che un’allegra gildana di nome Christabel vaga per il Netherstorm. Dopo un breve contatto, mi concede gentilmente il suo aiuto.
In due il fato diviene più amichevole, e i gigioni cadono sotto i nostri (più suoi che miei) proiettili elementali.
Ritorno da quello sfaticato di Zuben, che si dimostra felice, ma butta lì una frase che suona tipo “Sì, fichi i cristalli, però…” Però cosa? Però gli serve un cristallo più ficco, più puro, più grosso… I soliti clienti inaccontentabili dice lui. Tanto le ossa rotte sono le mie dico io. [Hittin the Motherlode]
Fortuna che Christalbel non mi abbandona.
Ripartiamo alla ricerca di Cragskaar, patriarca dei Farahlon giants.
L’elfa lo trova, e senza troppi complimenti, lo devastiamo. Più tenero di quanto pensassi.
Torno dalla mummia consorziata che si stupisce pure di vedermi vivo (maledetta!). Quando vede il cristallo, comunque, si scioglie e mi offre caffè, cappuccino e un bel Cloak of Woven Energy che accetto volentieri.
Ringrazio la mia valida compagna — che per altro deve cambiare zona — e mi metto ad ascoltare Zuben mentre delira sulla perfezione della sua nuova pietra.E anche per oggi, la pagnotta è stata portata a casa.
![]()
Amici
5 marzo 2008
A Netherstorm gli elfi del sangue hanno messo una taglia sulla mia testa. Sono entrato parecchie volte dentro le loro manaforge disattivando i loro congegni e strappando le loro vite; al di là delle missioni commissionatemi, gli scryer saranno felici di dover conteggiare i miei trofei.
C’è anche da dire che la situazione non è migliorata (per loro) quando ho incontrato all’Echo-Dome Dither, un vecchio compagno di gilda dei tempi passati. Il consorzio e l’Area 52 si sono potuti affidare al nostro aiuto, e non credo siano rimasti delusi.
Anzi, risolti rapidamente alcuni incarichi triviali, ci siamo dedicati ad un arcimago fantasma [chain Archmage's Staff] residente nella Purple Tower, nell’isola a sud-est della regione. I fantasmi del Kirin’Var Village sembrano davvero storditi… Sarà il frastuono di tutti quei marchingegni nell’area.
Quando stavo per ritirarmi nella lussuosa taverna di Shattrath per il meritato riposo, mi è giunto un messaggio di Apnea che aveva intenzione di assaltare Halaa in Nagrand. E così è stato. Io, lui, e altri 2 compari (Rheah e Nureth) abbiamo dominato l’area respingendo anche le incursioni di 2 ally assai fastidiosi.
Dovrò ricordarmi dei due ricettatori della zona: polverine e scontri PvP vinti mi rifoniranno di token per cavalcature esotiche e oggetti.
In due giorni di connessioni serali ho avuto modo di stupirmi. Credevo che dopo 12 mesi di assenza pochissimi si ricordassero di me.
E invece i miei compagni di sempre (ex-gildani o meno) si ricordavano eccome, e di sicuro hanno reso questo ritorno davvero caloroso.
Che bello. Grazie a tutti.Su tutti grazie a Graatch, Aamon, Dither ed Apnea che mi hanno anche dedicato un po’ di tempo giocando assieme e guidandomi attraverso ciò che è cambiato o che non mi ricordavo.
E poi grazie a Morghel, Kolkas, Negatron, Noron, Emicron con cui ho avuto modo di scambiare whisp in game.
E’ simpatico notare come il mucchio di pixel che mi rappresenta e il cumulo di prolissità che sono vengano ricordati.PS: Su suggerimento di Apne e Kolkas ho deciso di rifare apply nelle Brave. In effetti è il gruppo in cui sono cresciuto e, in minima parte, ho contribuito a creare. Sarebbe bello tornarci dentro, senza troppe pretese di raid.









Torno dalla mummia consorziata che si stupisce pure di vedermi vivo (maledetta!). Quando vede il cristallo, comunque, si scioglie e mi offre caffè, cappuccino e un bel