Mana-tomb

10 Marzo 2008

Auchindoun

Il complesso di Auchindoun si trova nella Terokkar Forest, poco a sud di Shattrath. Un tempo era una necropoli Draenai ma attualmente è popolata da una miriade di specie diverse.

Le Mana-Tombs si sviluppano nella zona settentrionale del complesso e dopo tanto tempo ho finalmente avuto modo di metterci piede nuovamente.

Che dire? E’ andato tutto benone. Anche perchè Pandemonius, il super-void iniziale, mi piace sempre.

Un facile addestramento per cose che verranno in futuro. E nel frattempo ho fatto felici gli amichetti del Consortium che per qualche ragione ce l’hanno a morte con gli eterei ai comandi del Nexus-Prince Shaffar… Non che mi importi molto, basta che paghino.

Mana-Tomb

Cragskaar

Nella regione a nord di Netherstorm si sviluppano formazioni cristalline decisamente particolari. Zuben Elgenubi — una mummia del Consortium — si è preso la briga di andare a scavare qui e là, trovando un minerale che ha poi chiamato Farahlite. Il sassetto in questione è stato molto apprezzato dai suoi clienti (ma chi è che contratta con una mummia?) e il mercante di cui sopra ha ben deciso che gli interessa averne altri. [In search of Farahlite]

Il problema consta nel fatto che nella zona gironzolano certi mostriciattoli grandi e grossi e rocciosi, per niente affabili e che, guarda caso, sembrano composti da vene di questo cristallo (eh si, non c’è niente da scavare qui). E così il nostro mummiozzo col cavolo che si mette a fare a botte con ’sti gigantoni, e ingaggia me con le solite frasi di circostanza (“Ma si, sai, un ‘lock di esperienza come te se la cava in 5 minuti“. “Ho sentito parlare molto bene di te da Xyz, apprezzerei moltissimi il tuo aiuto, magari spargo anche la voce“. “Guarda qua che bel gruzzolo che ho a disposizione per chi potrà aiutarmi…“).

Insomma, bel bello mi muovo verso nord, andando a cozzare contro un gruppetto di questi cosi alti 20 metri e grossi come più capanne. Uno riesco anche a disintegrarlo giocando di fino con maledizioni assortite, fear, recklesness e agony (ahhh, i bei tempi in cui ero full affliction) — ‘lock rullez! Il rischio comunque è altissimo, specialmente a causa di altri allegri compagnoni che rischiano di essere messi in allarme dai lamenti del loro gigionesco amico.
E così mi guardo attorno, e scopro che un’allegra gildana di nome Christabel vaga per il Netherstorm. Dopo un breve contatto, mi concede gentilmente il suo aiuto.
In due il fato diviene più amichevole, e i gigioni cadono sotto i nostri (più suoi che miei) proiettili elementali.

Ritorno da quello sfaticato di Zuben, che si dimostra felice, ma butta lì una frase che suona tipo “Sì, fichi i cristalli, però…” Però cosa? Però gli serve un cristallo più ficco, più puro, più grosso… I soliti clienti inaccontentabili dice lui. Tanto le ossa rotte sono le mie dico io. [Hittin the Motherlode]
Fortuna che Christalbel non mi abbandona.

Ripartiamo alla ricerca di Cragskaar, patriarca dei Farahlon giants.
L’elfa lo trova, e senza troppi complimenti, lo devastiamo. Più tenero di quanto pensassi.

Cloack of Woven EnergyTorno dalla mummia consorziata che si stupisce pure di vedermi vivo (maledetta!). Quando vede il cristallo, comunque, si scioglie e mi offre caffè, cappuccino e un bel Cloak of Woven Energy che accetto volentieri.
Ringrazio la mia valida compagna — che per altro deve cambiare zona — e mi metto ad ascoltare Zuben mentre delira sulla perfezione della sua nuova pietra.

E anche per oggi, la pagnotta è stata portata a casa. :)