Zul’Aman the return
2 maggio 2008
Con le Brave siam tornati a Zul’Aman: abbiamo brasato troll-orso troll-lince e troll-drago senza wipe, e ci siamo fermati a Malacrass. Non si può dire che non abbia imparato a schivare le bombette.
Purtroppo mi sembra di non essere all’altezza col danno. Sono lento proprio (600 dps, e non credo sia legato all’equip). Devo trovare un modo per essere più efficiente. Uff. Comunque sia, sto cercando di sistemare un paio di enchant importanti [Formula: Enchant Bracer - Spellpower]che forse mi daranno un po’ più di “profondità”.
Infine, ho fatto anche un giro a Zul’Gurub con Apnea e altri. L’idea mi piaceva, ma la cosa è stata gestita molto male fin dall’inizio, a parer mio. Tutti che correvano, attacchi disorganizzati, cadute frequenti. Peccato, un’occasione sprecata. Comunque sia ho pescato qui e là, raggiungendo 312 di fishing.
Zul’Aman first try
28 aprile 2008
Finalmente ho visto completamente Zul’Aman. In precedenza avevo fatto un paio di esplorazioni molto brevi e senza alcun successo; poi come al solito le Brave si sono dimostrate quel che sono – anche con le “riserve”.
Un successo grazie a Razièl – grande leader e tank – e alle indicazioni di Boo, e grazie alla collaborazione di Aleatha, Claudio, Graatch, Gto, Ipno, Krosten, Kyrannon, Lokki, Noron, Palude, Undeadr.
Abbiamo trovato troll vestiti veramente in maniera strana là dentro – mah.
Ho dovuto anche imparare a schivare bombette e ad assistere alle molteplici trasformazioni di un pelleverde particolarmente psicotico [Zul'jin]; forse sarebbe più tranquillo se si concentrasse su una forma sola.Ho anche accattato degli stivaletti nuovi:
Footpads of Madness.
Infine, ho trovato un’altra cosa carina, una ricetta nuova per incantare armi: Formula: Enchant Weapon – Executioner.Proprio un bel giro.
Il lungo percorso verso il tier 4
12 aprile 2008
Maghteridon’s Lair
Come molte cose belle, il tutto cominciò per caso. Chi ci pensava a vestirsi così bene sul serio, viste le scorribande di massa che servivano per ottenere una cosa del genere?
Perchè mi venisse lo sghiribizzo di possedere il set completo del Voideheart, servì in principio una corsettina al Maghteridon Lair, con un gruppo di professionisti riuniti apparentemente a caso. Fortuna che l’avvertimento di Apnea fu tempestivo e io pronto ad andare incontro all’ignoto.
Fu lì che trovai la veste.
Fu lì che il tutto ebbe inizio.
Gruul’s Lair
Poco tempo dopo mi ritrovai invischiato in un mega-raid coinvolgente la mia gilda (le Brave) e qualche esterno (l’omnipresente Apnea) alla volta di Gruul. Apnea doveva realizzare un titolo importante (Champion of the Naruu), i miei gildani non lo so, io ero lì solo per accompagnare e fare un po’ di esperienza.
Riuscimmo ad abbattere tutti gli occupanti della tana di Gruul, e qui la fortuna si volse dalla mia parte, ottenendo gambali e spalline da Gruul stesso e Re Maulgar.
Karazhan
Infine Karazhan, il bellissimo castello infestato al Deadwind Pass. Quante volte ci sono stato, senza mai riuscire a sconfiggere il Principe Malchezaar. E invece questa volta, sempre aggregato alle Brave di striscio (un componente del gruppo originale se n’era andato poco prima del Curator), riuscii ad essere utile proprio dal Curator in poi, ottenendo prima i guanti dal “robottone”, e poi la corona dal Principe in persona.
Questo è stato il percorso con cui sono riuscito ad ottenere le vesti del void. Una soddisfazione senza confronti.
Post scriptum. Nel viaggio a Kara ho anche affrontato per la prima volta Netherspite, un bel drago astrologo.
Il mio Voidheart Raiment
12 aprile 2008
Al momento, non ci sono parole. Se non per dire, che ho il primo set di vesti completo delle Outlands.
Il mio Voidheart Raiment. Sono ancora stordito dalla contentezza.
Grazie alle Brave, che mi hanno permesso di ottenere tutto questo.
Dalle stelle alle stalle
14 marzo 2008
Ho vagato per settimane nei cieli delle Outlands, cercando nemici a Skettis, Netherstorm e nella Shadowmoon Valley. Ho affrontato uomini serpente sotto le paludi di Zangramash e demoni nelle Caverne del Tempo di Tanaris. Ho ucciso i principi eterei nemici del Consorzio ad Auchindoun e ho conquistato Halaa per i figli dell’Orda…
Nonostante tutto questo, i miei racconti di oggi partono da una stalla.
Ho dunque messo piede per la prima volta nella Torre d’Avorio dell’Ultimo Guardiano di Tirisfal, Medivh, a Karazhan.
Volendo, mi potrei fermare qua, tant’è stata l’emozione di accedere alla dimora di un personaggio così leggendario per Azeroth. Ma non lo farò, perchè è giusto che i posteri sappiano.
Avevo detto che sarei dovuto andare a visitare l’arcimago Alturus, per comunicargli che avevo la chiave di Medivh, e così ho fatto. L’arcimago, insieme ad un paio di suoi apprendisti, mi attendeva infatti dinnanzi alla Torre, in un luogo remoto del Deadwind Pass.
Da quando Medivh è scomparso la situazione di Karazhan è assai confusa – le difese magiche sono rimaste attive, e non è molto chiaro chi ora occupi il maniero; la società segreta Violet Eye (legata ai Dalaran) si preoccupa di controllare lo stato del castello e Alturus ha necessità di una sorta di diario tenuto da un’agente della società infiltrato che sembra sia deceduto – ulteriori informazioni, mi verranno date dallo stalliere di Karazhan, Koren.
Come si può capire, il primo contatto l’ho avuto con i destrieri fantasma nella stalla della Torre, mentre cercavo di contattare tale Koren [Assessing the Situation]. Non è che questi cavalli traslucidi abbiano avuto modo di impensierirci — e questo non è successo nemmeno con Attumen the Huntsman e Midnight (rispettivamente cavaliere e cavallo fantasma). Tra l’altro, ho anche ottenuto qualcosa visto che frugando adosso al caduto sono riuscito a trovare gli Handwraps of Glowing Thought. Non si butta via niente, da queste parti.
Parlando con Koren veniamo a scoprire che si ricorda vagamente dell’infiltrata, Keanna, e che l’ultima volta che l’ha vista era nelle stanze degli ospiti; beh, almeno sappiamo da dove cominciare.
Ripulite le stalle, siamo passati ad affrontare la Maiden of Virtue nelle stanze degli ospiti e Moroes nei saloni della torre (vi sono ancora molti fantasmi che si radunano lì, nonostante non possano più mangiare… ironico).
[Moroes era il cameriere personale di Medivh, ma quando l'arcimago impazzì, il servitore morì circondato da visioni orrorifiche e squassato da malattie devastanti. Che sia un po' nervoso ora che è tornato in vita, lo posso anche capire. La cosa curiosa è che lotta insieme a vecchi nobili ospiti della sua mensa... Questo è cameratismo!]
Nonostante tutti i loro sforzi, la Maiden e Moroes (e i suoi amici) non avevano possibilità contro delle Brave tanto scafate, e anche qui ho avuto modo di accattare qualcosa (Brooch of Unquenchable Fury).
Dopo tutto quel macello nella sala dei banchetti, i miei compari mi hanno trascinato a teatro. Non che io ne sentissi la necessità, ma devo dire che alla fine mi sono pure divertito. In scena c’era “Cappuccetto Rosso e il Grande Lupo Cattivo” e ammetto che quando mi sono ritrovato sul palco nelle vesti di cappuccetto inseguito dal Lupo le mie migliori doti recitative sono venute fuori — come se fossi nato per questo!
Gli scroscianti applausi che hanno premiato la nostra interpretazione mi hanno scaldato le ossa, e ho concesso ai nostri fan anche un bell’inchino.
“Fatti non foste a viver come bruti…” diceva sempre il mio warlock trainer orco, a Ogrimmar.
Dopo tutta questa rumba, e la porca soddisfazione di aver contribuito alla nostra fama di attori consumati, non ho capito ne perchè ne per come, qualcuno ha deciso di andare in terrazza… E sono cominciati i casini.
Sul terrazzo di una torre esterna c’è piombato addosso Nightbane, un drago d’ossa esageratamente ingombrante.
Qui le cose si sono fatte dure, e io sicuramente ho sbagliato diverse volte.
Comunque sia, la bestia alata che sembrava indomabile, è poi dovuta scendere a più miti consigli dopo aver subito le peggio angherie che 10 Brave infoiate possono imporgli.Il nostro mago (Hellskull) ha preso il focus che voleva, e tutti abbiamo lanciato un sospiro di sollievo (ora in terrazza si poteva respirare), consapevoli di aver fatto la nostra parte.
E così il giro a Karazhan è finito, ma necessitiamo ancora di esplorare un paio di aree perchè non abbiamo ancora capito chi comandi là dentro…
Oops, ora che ci penso, mi sono dimenticato di cercare il diario di Keanna. Beh, poco male, mi toccherà tornare nella torre a dare una controllata.
Nel caso dovesse servirmi in futuro, ho cominciato a disegnarmi una mappa di Karazhan.
Non credevo proprio che mi sarei trovato così presto a visitare Karazhan.
Ovvio che mi sarebbe piaciuto farci una capatina appena possibile (anche perchè quando ho mollato un anno fa eravamo lì tutti), ma mai avrei creduto di tornare e metterci piede dentro… E invece…
Non so nemmeno chi devo ringraziare. Sicuramente Graatch ed Emi che mi pensano se gli serve un dps-fake, e poi tutte le Brave presenti che mi hanno più o meno sopportato nonostante la mia inettitudine notevole. (PS: TeamSpeak va alla grande, ma se si parla in 10 non capisco niente. Next time con un: “Siihmort, banish la succube viola” tutto arriverà nei tempi adeguati.)Non ho commenti da fare, se non per dire Grazie a tutti i presenti (Boo, Hellskull, Kappei, Graatch, Emicron, Claudio, Armasar, Kade, Yrenicus).
Spero che mi richiamiate, perchè ho intenzione di fare meglio.
Serata eroica
13 marzo 2008
Finalmente ce l’ho fatta, accompagnato dalle fide Brave. Stavo svolazzando per le vallate verdognole nelle aree orientali delle Outlands, quando Ockto mi contatta, proponendomi qualche attività eroica… Onestamente sono perplesso, non so se sono pronto. E’ tanto tempo che le mie ossa non si confrontano con qualcosa di serio. Fortunatamente Graatch è con me e mi spinge a non tergiversare. Prima o poi bisogna iniziare. Coraggio. Accetto.
Mi ritrovo in gruppo con Emicron – il mitico orso alla ricerca di sacre supposte, Ockto – il ladro non-morto con cui ho condiviso qualche avventura anche in passato; si aggiungono poi Graatch per curare, e Slashed per il curaro – per Sylvanas quanto dolore quel warlock; e so che c’è di peggio in giro.
Obiettivo: The Steamvault Heroic. E ho pure da uccidere Warlord Kalithresh, il super-mega capoccio dei pesci di quiggiù. [The Warlord's Hideout]
A parte due momenti di smarrimento ce la giochiamo bene. Sia chiaro, io cerco di fare il possibile per essere utile, ma conto davvero come il due di picche. Ogni tanto cerco di controllare qualche pesciotto con le mie arti sopraffine, ma il lavoro grosso lo fanno gli altri. Con gli elementali d’acqua concedo il meglio di me con banish e danno — sarà che ne ho uccisi tanti cercando di accumulare primal water.
Alla fine del giro, anche Kalithresh e le sue brocche di vetro cadono sotto i nostri poderosi colpi.E qui mi arriva la prima grata novella: Battlecaste Hood pattern. Belle cose per tailor. E mi servirà pure.
Fatta questa, il gruppo ancora scalpita ed è disponibile… Quindi perchè non andare a salvare le chiappe al buon Medivh-apri-portali, che tanto ha fatto per gli orchi di questo mondo? E così rotta per Tanaris, destinazione Black Morass.
Non dirò niente sulla semplicità dell’affontare le progenie dei draghi con questi 4 amici… Praticamente uno scherzo. Alla fine della rumba, Medivh non ha manco un graffio, il portale è aperto e gli orchi passano alla storia. Piccoli bravi soldatini verdi. E finalmente ho The Master’s Key; Khadgar sarà orgoglioso di me.
Presto dovrò incontrare l’Arcimago Alturus, all’esterno di Karazhan.
Per Sylvanas, che serata eroica — anzi, epica!
Post scriptum. Poichè le cose se si fanno, si fanno per bene, post-mortem Aeonus ha deciso di lasciarmi la Bloodfire Greatstaff — probabilmente il meglio che potessi aspettarmi al momento.
Hellfire Ramparts
12 marzo 2008
Ieri l’altro ho aiuticchiato Rodula e Panse (Brave in 3/5 del gruppo) a fare Hellfire Ramparts. Avrei necessità di esplorare Shattered Halls, ma intanto ci ripiglio la mano.
L’unico problema di esplorare questi dungeon facilotti, è che gli orcazzi che uccido non mi concedono una particina della loro anima, così la mia borsa apposita si ritrova spesso quasi vuota. In tal senso, arrivare al livello di master tailor è necessario: almeno avrò la borsa con 28 spazi [Ebon Shadowbag], fra le altre cose.
Ho avuto anche un momento di celebrità, quando i due tank (poveri, intorno al 60esimo livello) sono caduti sotto le fiammate del drago Nazan, e l’ho dovuto tankare con grande classe – aiutato dal paladino (per l’occasione curatore) Sfera.
[Edit postumo. Ecco, mi ero dimenticato il nome del mago. Troppo complicato per i miei neuroni ammuffiti. Scriverlo è fuori portata. Vedere lo screen no. 1.]
Calzolaio epico
10 marzo 2008
Oggi un topo mi ha portato una missiva dell’amico Trucidus, altro gildano delle Brave, e un pacchetto con dentro un regalino: due pezzetti di shadowcloth, proprio quelli che mi servivano per sedare le mie manie da sarto.
Finalmente, ho indosso i Frozen Shadowave Boots. In un modo o nell’altro, sto migliorando il mio vestiario in maniera considerevole – ovviamente, le gemme di Morghel sono andate subito al loro posto.
Della tunica [Frozen Shadowave Robe] ne parliamo fra un po’. Per ora son molto contento di quel che sono stato in grado di farmi da solo.
Scholomance un anno dopo
7 marzo 2008
Era da un po’ che non mettevo piede in un luogo angusto e muffoso che non fossa la mia cripta, così quando Morphia (warlock gildano al 60) ha chiesto un aiuto mi sono sentito doppiamente motivato. (Un tempo riuscivo pure a fare qualcosina in solo…)
Al gruppo si sono rapidamente aggiunti anche Hiltalash, il feroce sciamano troll (70), e Coimbrino – un po’ meno feroce causa basso livello (5*).
Per l’occasione, ho deciso di portarmi dietro il Blood of Innocents e chiudere una missione che un fantasma mi aveva consegnato tanto tempo fa: uccidere Kirtonos. [Kirtonos the Herald]
[L'Araldo Kirtonos che abbiamo visto noi era una gargoyle orrenda. Non so che fosse prima, se un umano o meno, ma sicuramente fu responsabile di moltissime atrocità durante il regno dei Krastinov a Caer Darrow; di tutte la più terribile sembra fosse la volontà di cibarsi del sangue di vittime innocenti.
Per appagare questo desiderio sempre più impellente, il gargoyle si ritrovò presto circondato solo dai fantasmi da lui generati -- che altro non potevano fare se non pianificare la sua caduta.]Siamo entrati molto convinti, e un po’ l’abbiamo pagata: i due “piccoli” (Morphia e Coimbrino) hanno subito parecchi danni. Fortunatamente Hilt ha guidato il gruppo con sicurezza, devastando a destra e a manca. (Io ho fatto il mio, ma onestamente ero ben lontano dall’efficacia dal mio amico sciamano.) In pochissimo tempo avevamo ucciso tutti i galli nel pollaio, Morphia aveva fatto i suoi esperimenti al tavolo alchemico della banshee, e Coimbrino aveva raccattato tutti i libri di cui necessitava (come se sapesse leggere).
Insomma, alla fine della fiera, tutti felici e contenti (e parecchie shard per tutti).
All’uscita del castello, ho trovato nuovamente la fantasma Eva Sarkhoff che mi attendeva (instancabile!) e abbiamo chiaccherato un po’. Gentilmente mi ha offerto un pugnale (che ho prontamente smantellato) ed un simpatico oggettino che mi avrebbe reso capace di dialogare coi fantasmi di Caer Darrow; almeno la prossima volta che andrà da quelle parti, potrò farmi sistemare gli ammenicoli dal fabbro etereo della zona. Inoltre, grazie a tale oggetto — se ho capito bene — sembra ci sia la possibilità anche di avviare alcune ulteriori ricerche su Ras Frostwhisper.
Post scriptum: Già che c’ero, ne ho approfittato per accattare qualche reliquia da portare ai ragazzi dell’Argent Dawn, che so che apprezzano.
Only the brave
6 marzo 2008
Ore 12:40:57. Raz mi conferma che la apply è andata a buon fine.
Siihmort fa nuovamente parte delle Brave – ufficialmente.
Al di là degli aspetti raiderosi, a cui per altro mi sono sempre adeguato senza troppi problemi, sono contento di ritrovare un bel po’ di vecchi amici (Kolky, nonna Noro, Truci e tanti altri).
Thumb up.











Avevo detto che sarei dovuto andare a visitare l’arcimago Alturus, per comunicargli che avevo la chiave di Medivh, e così ho fatto. L’arcimago, insieme ad un paio di suoi apprendisti, mi attendeva infatti dinnanzi alla Torre, in un luogo remoto del Deadwind Pass.




Il nostro mago (Hellskull) ha preso il focus che voleva, e tutti abbiamo lanciato un sospiro di sollievo (ora in terrazza si poteva respirare), consapevoli di aver fatto la nostra parte.








A parte due momenti di smarrimento ce la giochiamo bene. Sia chiaro, io cerco di fare il possibile per essere utile, ma conto davvero come il due di picche. Ogni tanto cerco di controllare qualche pesciotto con le mie arti sopraffine, ma il lavoro grosso lo fanno gli altri. Con gli elementali d’acqua concedo il meglio di me con banish e danno — sarà che ne ho uccisi tanti cercando di accumulare primal water.
Non dirò niente sulla semplicità dell’affontare le progenie dei draghi con questi 4 amici… Praticamente uno scherzo. Alla fine della rumba, Medivh non ha manco un graffio, il portale è aperto e gli orchi passano alla storia. Piccoli bravi soldatini verdi. E finalmente ho 



Oggi un topo mi ha portato una missiva dell’amico Trucidus, altro gildano delle Brave, e un pacchetto con dentro un regalino: due pezzetti di shadowcloth, proprio quelli che mi servivano per sedare le mie manie da sarto.
All’uscita del castello, ho trovato nuovamente la fantasma Eva Sarkhoff che mi attendeva (instancabile!) e abbiamo chiaccherato un po’. Gentilmente mi ha offerto un pugnale (che ho prontamente smantellato) ed un simpatico oggettino che mi avrebbe reso capace di dialogare coi fantasmi di Caer Darrow; almeno la prossima volta che andrà da quelle parti, potrò farmi sistemare gli ammenicoli dal fabbro etereo della zona. Inoltre, grazie a tale oggetto — se ho capito bene — sembra ci sia la possibilità anche di avviare alcune ulteriori ricerche su Ras Frostwhisper.