Zul’Aman the return
2 maggio 2008
Con le Brave siam tornati a Zul’Aman: abbiamo brasato troll-orso troll-lince e troll-drago senza wipe, e ci siamo fermati a Malacrass. Non si può dire che non abbia imparato a schivare le bombette.
Purtroppo mi sembra di non essere all’altezza col danno. Sono lento proprio (600 dps, e non credo sia legato all’equip). Devo trovare un modo per essere più efficiente. Uff. Comunque sia, sto cercando di sistemare un paio di enchant importanti [Formula: Enchant Bracer - Spellpower]che forse mi daranno un po’ più di “profondità”.
Infine, ho fatto anche un giro a Zul’Gurub con Apnea e altri. L’idea mi piaceva, ma la cosa è stata gestita molto male fin dall’inizio, a parer mio. Tutti che correvano, attacchi disorganizzati, cadute frequenti. Peccato, un’occasione sprecata. Comunque sia ho pescato qui e là, raggiungendo 312 di fishing.
Il lungo percorso verso il tier 4
12 aprile 2008
Maghteridon’s Lair
Come molte cose belle, il tutto cominciò per caso. Chi ci pensava a vestirsi così bene sul serio, viste le scorribande di massa che servivano per ottenere una cosa del genere?
Perchè mi venisse lo sghiribizzo di possedere il set completo del Voideheart, servì in principio una corsettina al Maghteridon Lair, con un gruppo di professionisti riuniti apparentemente a caso. Fortuna che l’avvertimento di Apnea fu tempestivo e io pronto ad andare incontro all’ignoto.
Fu lì che trovai la veste.
Fu lì che il tutto ebbe inizio.
Gruul’s Lair
Poco tempo dopo mi ritrovai invischiato in un mega-raid coinvolgente la mia gilda (le Brave) e qualche esterno (l’omnipresente Apnea) alla volta di Gruul. Apnea doveva realizzare un titolo importante (Champion of the Naruu), i miei gildani non lo so, io ero lì solo per accompagnare e fare un po’ di esperienza.
Riuscimmo ad abbattere tutti gli occupanti della tana di Gruul, e qui la fortuna si volse dalla mia parte, ottenendo gambali e spalline da Gruul stesso e Re Maulgar.
Karazhan
Infine Karazhan, il bellissimo castello infestato al Deadwind Pass. Quante volte ci sono stato, senza mai riuscire a sconfiggere il Principe Malchezaar. E invece questa volta, sempre aggregato alle Brave di striscio (un componente del gruppo originale se n’era andato poco prima del Curator), riuscii ad essere utile proprio dal Curator in poi, ottenendo prima i guanti dal “robottone”, e poi la corona dal Principe in persona.
Questo è stato il percorso con cui sono riuscito ad ottenere le vesti del void. Una soddisfazione senza confronti.
Post scriptum. Nel viaggio a Kara ho anche affrontato per la prima volta Netherspite, un bel drago astrologo.
Maghteridon
6 aprile 2008
Ieri ho abbattuto Maghterdion, un lucertolone gigante sotto la fortezza di Hellfire.
Ovviamente, non mi ero mai posto il problema della sua esistenza fino a che non mi è arrivato un invito di sgamuffo da un amica (Apnea, sempre presente) e sono entrato in quel macello.
In effetti l’impressione iniziale non era stata delle migliori, poichè i 25 ordaioli necessari non riuscivano a trovarsi – e io si sa, sono abituato bene stando in una gilda coi contro-cavoli.
E’ anche vero che quest’idea del “famolo tutti dando il meglio che possiamo”, senza una vera organizzazione, mi intrigava anche un po’.
(E chi ci credeva che sarebbe andato tutto liscio? Qualcuno ci doveva credere, perchè in effetti è andato tutto liscio e “il coso” è dovuto crollare sotto le nostre bordate.)
Dovrei ringraziare 24 persone di cui in effetti non ricordo il nome (esclusa Apne), ma le ringrazio tutte lo stesso per questa mia prima visita a Mag e i suoi 5 compari.
E già che c’ero, poichè alla majalaggine non c’è fine, ho pure vinto una veste dell’eroe caduto [Voidheart Robe], che magari non andrà subito a sostituire la mia Frozen nuova di zecca, ma in un futuro, chissà.
Post scriptum. Fatto così, è sembrato pure facile. Sarà che oramai tutto il server è equippato a bestia…
Quando il lock c’è, si sente
20 marzo 2008
Bene bene. Finalmente ce l’abbiamo fatta: io e Apne ci siamo ritrovati e abbiamo smazzuolato insieme (per l’esattezza, lei smazzulava, io attiravo i nemici col mio culo grosso e li portavo in zona).
Per dirla tutta, la giornata è cominciata vagando nella Shadowmoon Valley, come al solito. Stavo chiaccherando amabilmente con gli elfetti Scryer al Santuario delle Stelle, quando incontro per caso Slashed (simpatico e notevole ‘lock gildano) che mi offre aiuto e necessita di mano. Per l’esattezza lui ha da difendere il Santuario dall’attacco di uno stormo di draghi con orco [The Deadliest Trap Ever Laid] e anche se forse più persone sarebbero gradevoli, siamo due locky convinti… E le polpette finali ci danno ragione – attacco respinto e Slash felice.
Visto che io non sapevo cosa proporre, abbiamo deciso di comune accordo di andare ad accoppare un po’ di elfi presso il Black Temple – non che abbia raccolto molti sunfury signet, ma in due è comunque molto agevole e inoltre abbiamo avuto la possibilità di uccidere due simpatici ally dall’atteggiamento ostile che si aggiravano da quelle parti.
Dopo poco, il mio compagno è dovuto partire per altri lidi, e così mi sono ritrovato ad accoppare svogliatamente elfetti.
Ma è qui che scatta il deus ex-machina della serata: tornato allo Shadow Village chi ti incontro? Apnea (!), sempre alla ricerca di ricette assurde per inscatolare sardine velenose nelle mutande degli ally; a questo punto scattano i soliti dieci minuti di convenevoli che poi portano a una decisione chiara: stasera si procede in combo. E che la Paura si impadronisca di chi ci intralcia la strada.
In primis ci dirigiamo verso la Legion Hold per accoppare un paio di gigioni e cercare la sua formulina da alchimista pazza [Major Shadow Protection Potion] che viene mollata solo dagli Shadow Council Warlock. Archiviata questa semplice formalità, la simpatica non-mortina mi propone uno Stratholme, e chi sono io per rifiutare? Rotta per Undercity, svuotiamo le borse, e ci dirigiamo verso le Plaguelands.
Stratholme è un pessimo posto. Pieno zeppo di scheletri, ciccioni-non-morti-puzzoni, banshee, evocatori, pipistrelli volanti, zecche e topi. Io personalmente ho sempre e solo gironzolato nella parte undead, fra ziqqurath e vialetti puzzolenti, ma c’è anche una parte living dove dei soldatini scarlatti, lindi e puliti, respingono quotidianamente gli assalti dei non-morti… Fino a ieri. Gli umani, dopo alcune prime difficoltà nel gestire i cavalieri, sono stati abbattutti in serie: menzione particolare per l’artigliere coi cannoni, veramente spassoso.
Anche la parte undead è stata affrontata con successo, ma con parecchia meno classe; prima di tutto sono lento (mentre Apne parla e uccide 2 minchioni io ho appena cominciato a ferire il mio bersaglio) e poi le pattuglie… Mamma mia che sofferenza. Odiose. Comunque cadono tutti dinnanzi a noi: magistrati, baronesse, ragnazzi e ciccioni… e infine il Barone.
Warlock power!
Riassumendo: qualche soldino e qualche ricordo di valore da parte, materiali in abbondanza per la mia carriera da enchanter (anzi, a dirla tutta troppa grazia: sono pieno di pietre e povero di polveri) e gli Argent Dawn felici. Bene. E d’ora in poi avrò pure la chiave per entare dalla “grata posteriore”.
Comunque ho disegnato una mappa di Stratho, chissà mai che non torni utile (io già penso di tornarci).
Post scriptum. Devo ricordarmi di portare il medaglione che ho trovato ad Arius, nella cappella. Inoltre devo tenermi care le Righteous Orb e le Frayed Abomination Stitching (ma qui ho ancora qualche dubbio) che potrebbero servirmi per creare qualche oggettino o enchant (tipo il Crusader).
Flagelli di Skettis
10 marzo 2008
Tempi duri per gli arakkoa di Skettis. Da quando mi sono messo in testa di entrare a far parte dei ranghi degli Sha’tari Skyguard, passo giornalmente un po’ di tempo a massacrare i pennuti e i loro fantasmi maledetti (il fatto che di mezzo ci vadano anche gli elementali d’acqua del laghetto, è un effetto collaterale che soddisfa la mia voglia smisurata di primal water).
Direi che le cose, per gli arakkoa, vanno proprio male se invece che essere solo mi ritrovo con Apnea, Dhoulmagus e Rekhyt che mi danno man forte. Interi villaggi rasi al suolo da quattro warlock inviperiti. Già che ci eravamo, abbiamo anche cominciato a bastonare i loro idoli sacrileghi, in modo che capiscano bene l’antifona. Il più bersagliato è stato Karrog, sarà che non ci piaceva il suo brutto muso pietroso — e poi mi è giunta voce che dai suoi resti si possa ricavare una gemma interessante [Karrog's Shard].
(Immagino che ai più questo modo di rapportarsi con le altre specie senzienti di Azeroth possa risultare inviso, ma vi dico onestamente che a me quei pennuti non sono mai piaciuti tanto. Non mi fido. Hanno lo sguardo di chi ti sta sempre per fregare, nonostante la natura li abbia resi parenti stretti dei polli.)
Infine, posso annunciare con una punta di orgoglio, di essere riuscito a sistemare anche Terokk in persona, l’antico dio dormiente degli arakkoa [Terokk's Downfall], grazie a un gruppo capitanato da una taureen guerriera come non ce ne sono più.
(Devo dire che la mia stima per quelle mucche ingombranti e pelose sta lentamente aumentando.)
Sha’tari Skyguard
8 marzo 2008
Oggi finalmente ho avuto modo di incontrarmi con Apnea di persona. E’ sempre una splendida non-morta, con quel ghigno malefico che fa venire i brividi.
Riguardo lo stile, beh, c’è sempre stata molto attenta… Non credo ci sia molto da dire ad una figlia di Sylvanas che arriva a cavallo di un netherdrake vesita con l’armatura più sadica del circondario…
A questo punto si trattava di decidere il bersaglio del nostro pomeriggio di dolore. Dopo un po’ di pensamenti e ripensamenti (miei), ho ben deciso di lasciarmi guidare alla scoperta degli Sha’tari Skyguard.
[La Sha'tari Skyguard è il reparto volante degli Sha'tar di Shattrath City, che difendono la città dai pericoli provenienti dalle colline nonché dagli arakkoa di Terokk -- che hanno la loro capitale a Skettis. Gli Sha'tari aiutano anche gli Ogri'la a difendersi dalla Burning Legion nelle Blade's Edge Mountains.]
Gli Sha’tari presiedono con un accampamento un’area localizzata fra Terokk e la Shadowmoon Valley; in questo territorio, sorge Skettis, la capitale degli arakkoa.Ed è qui che Apnea ha deciso di dimostrarmi quanto possa essere valido un ‘lock molto convinto dei suoi mezzi. Sacrificando il felhunter per ottenere un bonus alla rigenerazione del mana si può girare intorno al lago uccidendo a mani basse tutti gli uomini-uccello presenti nell’area praticamente ininterrottamente. (Un piacevole svago può essere ottenuto devastando gli elementali dell’acqua presenti in loco… Considerando anche quante primal water mi servono.)
Dopo un po’ di giri a ritmo forsennato, sono pure riuscito a farmi amici gli Sha’tari, il che è una buona cosa visto quello che offrono ai loro affiliati: una manta volante come cavalcatura e una coccarda niente male [Airman's Ribbon of Gallantry].
Come sempre, passare del tempo insieme ad Apnea non si è rivelato solo rilassante, ma anche utile. Magari la prossima volta andremo anche in qualche catacomba a festeggiare.
Post scriptum: Devo ricordarmi di mettere da parte i materiali che mi servono per tessere i Frozen Shadowave Boots (8 shadowcloth, 12 primal water, 2 netherweb spider silk); dopo aver craftato le Frozen Shoulders, mi sa proprio che devo accompagnarle con qualcosa.
Avatar e Grumpycoder
7 marzo 2008
Oggi Apne mi ha fatto un regalo, e il risultato lo vedete qui a fianco.
Essenzialmente mi ha linkato un servizio web che prende i dati dalla WoW Armory e li usa per creare immagini (150×150 px) dei pg di World of Warcraft, aggiornate secondo i tempi dell’Armory (praticamente in tempo reale).
Siihmort:
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Amici
5 marzo 2008
A Netherstorm gli elfi del sangue hanno messo una taglia sulla mia testa. Sono entrato parecchie volte dentro le loro manaforge disattivando i loro congegni e strappando le loro vite; al di là delle missioni commissionatemi, gli scryer saranno felici di dover conteggiare i miei trofei.
C’è anche da dire che la situazione non è migliorata (per loro) quando ho incontrato all’Echo-Dome Dither, un vecchio compagno di gilda dei tempi passati. Il consorzio e l’Area 52 si sono potuti affidare al nostro aiuto, e non credo siano rimasti delusi.
Anzi, risolti rapidamente alcuni incarichi triviali, ci siamo dedicati ad un arcimago fantasma [chain Archmage's Staff] residente nella Purple Tower, nell’isola a sud-est della regione. I fantasmi del Kirin’Var Village sembrano davvero storditi… Sarà il frastuono di tutti quei marchingegni nell’area.
Quando stavo per ritirarmi nella lussuosa taverna di Shattrath per il meritato riposo, mi è giunto un messaggio di Apnea che aveva intenzione di assaltare Halaa in Nagrand. E così è stato. Io, lui, e altri 2 compari (Rheah e Nureth) abbiamo dominato l’area respingendo anche le incursioni di 2 ally assai fastidiosi.
Dovrò ricordarmi dei due ricettatori della zona: polverine e scontri PvP vinti mi rifoniranno di token per cavalcature esotiche e oggetti.
In due giorni di connessioni serali ho avuto modo di stupirmi. Credevo che dopo 12 mesi di assenza pochissimi si ricordassero di me.
E invece i miei compagni di sempre (ex-gildani o meno) si ricordavano eccome, e di sicuro hanno reso questo ritorno davvero caloroso.
Che bello. Grazie a tutti.Su tutti grazie a Graatch, Aamon, Dither ed Apnea che mi hanno anche dedicato un po’ di tempo giocando assieme e guidandomi attraverso ciò che è cambiato o che non mi ricordavo.
E poi grazie a Morghel, Kolkas, Negatron, Noron, Emicron con cui ho avuto modo di scambiare whisp in game.
E’ simpatico notare come il mucchio di pixel che mi rappresenta e il cumulo di prolissità che sono vengano ricordati.PS: Su suggerimento di Apne e Kolkas ho deciso di rifare apply nelle Brave. In effetti è il gruppo in cui sono cresciuto e, in minima parte, ho contribuito a creare. Sarebbe bello tornarci dentro, senza troppe pretese di raid.


















Direi che le cose, per gli arakkoa, vanno proprio male se invece che essere solo mi ritrovo con Apnea, Dhoulmagus e Rekhyt che mi danno man forte. Interi villaggi rasi al suolo da quattro warlock inviperiti. Già che ci eravamo, abbiamo anche cominciato a bastonare i loro idoli sacrileghi, in modo che capiscano bene l’antifona. Il più bersagliato è stato 


A questo punto si trattava di decidere il bersaglio del nostro pomeriggio di dolore. Dopo un po’ di pensamenti e ripensamenti (miei), ho ben deciso di lasciarmi guidare alla scoperta degli Sha’tari Skyguard.
Dopo un po’ di giri a ritmo forsennato, sono pure riuscito a farmi amici gli Sha’tari, il che è una buona cosa visto quello che offrono ai loro affiliati: una manta volante come cavalcatura e una coccarda niente male [